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96 – Dopo il dark web arriva il pericolo della Dark AI

Dopo il dark web arriva il pericolo della Dark AI

Prima servivano hacker esperti, mesi di lavoro e software avanzati. Oggi basta pagare sul dark web e scaricare una Dark AI.

WormGPT scrive malware su misura in pochi secondi, pronto a colpire banche o aziende. FraudGPT genera email di phishing che sembrano arrivate davvero dal tuo capo o dalla tua banca, senza errori né sospetti. DarkBard produce deepfake in diretta: clona voce e volto durante una call Zoom, risponde alle domande in tempo reale, inganna tutti.

Gli esempi lo dimostrano. Hacker nordcoreani hanno usato curriculum scritti da AI e interviste deepfake per farsi assumere e rubare dati aziendali. Charming Kitten, gruppo iraniano, ha potenziato le sue campagne di spear-phishing con LLM capaci di scrivere messaggi personalizzati e credibili. In Europa, un consiglio di amministrazione ha visto “partecipare” dirigenti finti generati dall’AI, che hanno parlato, commentato e persino votato.

La differenza rispetto a prima è netta. Non più attacchi lenti e grezzi, ma campagne automatiche, simultanee, raffinate. Dove serviva un team di esperti, oggi basta un utente qualunque con accesso a un black hat GPT.

La Dark AI non buca solo i sistemi. Distrugge la fiducia. Una voce, un volto, un documento digitale non sono più garanzia di verità. È il salto dall’attacco tecnico all’attacco cognitivo.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.