Scarica la mia App gratis

185 – Cosa fare nel 2026 per sopravvivere all’AI

Cosa fare nel 2026 per sopravvivere all’Intelligenza Artificiale

Impariamo a usare l’IA per il nostro lavoro quotidiano, non per giocare: scrittura, sintesi, preparazione di documenti, analisi di email, bozze di presentazioni. Poi usiamo l’IA come primo passaggio, non come ultimo, facciamo fare la bozza, il controllo resta nostro. Ma per contro ricordiamoci che l’AI digerisce tutti i nostri dati e non si sa dove finiranno. Nel lavoro documentiamo i risultati e mostriamo che con l’IA facciamo di più in meno tempo. Automatizziamo le parti ripetitive del nostro lavoro, ma teniamo per noi le decisioni. Se abbiamo un capo, impariamo a spiegargli cosa fa la nostra IA e cosa facciamo noi, questo ci rende difendibili. Poi aggiorniamo il CV includendo strumenti di IA usati davvero, non parole generiche.

E poi la sicurezza, perché con l’AI i criminali ci fregano più facilmente. Attiviamo l’autenticazione a due fattori su email, banca, Apple ID o Google, social. Usiamo un password manager e password diverse, attiviamo backup automatici e testiamo il ripristino. Impostiamo alert su conti e carte, qui negli Stati Uniti, teniamo due metodi di pagamento pronti. Usiamo in famiglia una parola in codice per emergenze, richiamiamo sempre su numeri già salvati. Blocchiamo qualsiasi urgenza: nessun codice, nessun bonifico durante una chiamata o un video.

Non a caso questa serie si chiama Decisioni Artificiali, perché nel 2026 molte decisioni passeranno da sistemi automatici. E restare umani vorrà dire saperli usare, non ignorarli.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.