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18 – La superintelligenza

Meta e Scale AI vogliono costruire la superintelligenza. Lo dicono esplicitamente. Vogliono essere “quelli che ce la fanno”. Come se fosse una gara. Come se servisse a qualcosa.

I CEO parlano di una “missione comune”: creare l’intelligenza artificiale più potente del pianeta. Ma non per fermarla, studiarla, regolarla. No. Perché così si vince.

Perché oggi non conta più se l’AI sia utile, sicura o democratica. Conta che sia grande. Che arrivi prima. Che domini.

Alexandr Wang di Scale AI ha detto che i prossimi modelli saranno addestrati su tutti i dati mai esistiti. Ha usato proprio questa espressione: all data ever created. Un’escalation fuori controllo.

Eppure ci eravamo appena detti che serviva prudenza, trasparenza, limiti condivisi. Dopo mille articoli, audizioni, dichiarazioni pubbliche. Tutto cancellato in una riga di marketing.

Il paradosso è che ci stiamo affidando a chi ha interesse diretto nel non rallentare. A chi dalla corsa ci guadagna. A chi prende la paura pubblica e la trasforma in investimenti. Come se l’AI fosse una minaccia da correre, non da evitare.

Non è più sviluppo tecnologico. È colonizzazione cognitiva. Una sfida geopolitica mascherata da progresso. E noi, ancora una volta, restiamo spettatori.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.