Scarica la mia App gratis

Chi ha bisogno del phishing, quando le credenziali sono già in vendita online?

Chi ha bisogno del phishing, quando le credenziali sono già in vendita online?

Non serve più fingersi qualcuno. Non serve inviare email finte. Il tuo accesso è già lì fuori, bello pronto. È così che il gruppo criminale UNC5537 è riuscito a entrare in un account di Mandiant, la società di cybersicurezza di Google. Nessun attacco sofisticato, nessun codice magico. Solo credenziali rubate, acquistate sui mercati underground. E non è un caso isolato: sono più di 100 le aziende coinvolte.

Tutti i dati arrivano da bot infostealer come Lumma e Racoon, che si infiltrano nei dispositivi e si portano via tutto: username, password, token. E poi li rivendono a chiunque voglia usarli per entrare. In molti casi riescono persino a superare l’autenticazione a due fattori, se il secondo fattore è debole o intercettabile.

Il problema è proprio questo: pensiamo ancora che la cybersicurezza significhi rinforzare il muro, ma qui il nemico entra dalla porta principale. Perché ha la chiave. L’unica vera difesa è cambiare modello. Le password statiche non bastano più. I sistemi che non analizzano il contesto degli accessi sono vulnerabili. E se riescono a colpire persino Mandiant, allora non possiamo illuderci di essere al sicuro.

Serve cultura cultura cultura. Non muri di software per la sicurezza più resistenti, ma cultura.

La cultura porta a usare le password correttamente e a mitigare questi rischi.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.