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322 – Hanno comprato il biglietto aereo al robot umanoide

Hanno comprato il biglietto aereo al robot umanoide

Forse come provocazione, forse perché davvero se ne vanno in giro con un robot al seguito, fatto sta che qui negli Stati Uniti un tale ha comprato un biglietto aereo per il suo robot. Posto a sedere, vero, accanto al finestrino. Lo ha registrato come Stewie, il suo robot umanoide, ed è salito su un volo Southwest da Dallas a Las Vegas come un passeggero qualunque.

Al momento lo hanno accettato, ma il giorno dopo la compagnia ha riscritto le regole. Niente più robot a forma umana o animale. Né in cabina né in stiva. Qualunque sia la dimensione, qualunque sia lo scopo.

Il motivo vero è la batteria al litio che questi robot si portano dentro. Soprattutto quelle grandi ogni tanto prendono fuoco. Pensate che la FAA qui negli Stati Uniti ha contato 29 episodi di fumo, fiamme o calore anomalo dalle batterie solo da inizio 2026.

Tuttavia se mi seguite sapete che ho fatto diverse proposte in sedi istituzionali per regolamentare i robot umanoidi e in qualche modo eccole qua una: niente robot umanoidi in cabina. Ora serve quello che dico da almeno due anni: obbligo di targa grande e ben visibile e obbligo di essere riconoscibili come robot. Perché stiamo costruendo macchine che presto non saranno nemmeno più riconoscibili, che parlano come noi perché la voce l’AI la può clonare. Il momento in cui una compagnia aerea deve mettere per iscritto che un robot non è un passeggero è solo l’inizio.

Voi cosa ne pensate?

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.