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433 – PUTIN HA SOSTITUITO I MISSILI CON I DRONI, E LA CATENA DI MONTAGGIO NON SI FERMA

L’Ucraina li abbatte e poi il giorno dopo ne arrivano altri. E poi altro ancora.

Mosca ha cambiato arma. Al posto dei missili da crociera manda droni a reazione e costano molto meno. E si producono molto più in fretta dei missili. Vedete, un missile da crociera è un pezzo pregiato, se ne fanno pochi. Ognuno pesa sul bilancio. Un drone jet è un prodotto di linea, esce a lotti.

Chi si difende deve prenderli tutti. A chi attacca invece? Basta farne passare uno. Ed è qui che la matematica gira maluccio. Ogni notte la difesa spende per fermare oggetti che costano poco. Fermarli costa di più. Puoi vincere ogni singolo scontro e perdere lo stesso. Dall’altra parte il turno di fabbrica ricomincia la mattina dopo.

Vedete, l’Occidente aiuta, questo va detto. I sistemi arrivano, i pacchetti si votano, le forniture partono. Ma un pacchetto di aiuti si decide in mesi. Una linea di produzione gira tutti i giorni. E finché una parte costruisce più in fretta di quanto l’altra riesce a distruggere, la guerra va avanti. Si allunga da sola.

E qui l’Intelligenza Artificiale gioca una partita centrale, fondamentale. Perché senza di lei quei droni non saprebbero dove andare. Ed ecco perché parlare di tregua adesso è un discorso che si fa sopra un magazzino pieno. E si riempie da solo. Chi lo possiede al tavolo ci va quando gli conviene.

E non riguarda solo l’Ucraina. Per decenni abbiamo pensato la difesa come una questione di piattaforme costose. Pochi pezzi, molto sofisticati, molto cari. Adesso il fattore che decide è un altro. Quanti pezzi sai sfornare al mese? Quanto costa fermare quelli dell’altra? Quanto sia buona l’AI che gli metti dentro?

È una guerra di uomini, sì. Ma soprattutto di capacità industriale, di AI e quindi di tecnologia. E chi non sa produrre droni ha già perso. E lo stesso vale per chi non sa difendersi dai droni degli altri. E in quel caso la guerra l’ha persa prima di cominciarla. E non gliela vince nessun alleato. Nessun alleato può produrre due volte. Questo è il punto.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Guerra #Droni #Industria

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.