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201 – L’intelligenza Artificiale che sposta i voti, in silenzio…

L’intelligenza Artificiale che sposta i voti, in silenzio…

Qui negli Stati Uniti la persuasione politica sta cambiando pelle. Conversazioni private, uno a uno, con una voce artificiale che risponde, si adatta e convince.

Migliaia di persone parlano con un chatbot schierato poco prima di un’elezione, ma non lo sanno. Dopo una sola conversazione le preferenze si muovono di alcuni punti. Pochi minuti, di un chatbot che non sai che in realtà è influenzato, bastano per cambiare un orientamento.

Vedete, gli spot parlano a tutti allo stesso modo. Mentre i chatbot AI seguono i temi di chi ha davanti. Lavoro, tasse, sanità, costo della vita. Ogni obiezione riceve una risposta, ma molto influenzata. E tu non lo sai.

I chatbot convincono di più quando riempiono le risposte di dati, riferimenti, esempi. I modelli più efficaci producono più affermazioni inesatte o fuorvianti. All’aumentare della persuasione cresce il rischio di contenuti sbagliati. Il tono resta calmo. L’errore però passa lo stesso.

E poi c’è una parte molto sporca, già vista sui social. Le risposte dei chatbot stanno diventando un formato pubblicitario. Come i post sponsorizzati. Si paga per far emergere una risposta, per spingere una fonte, per inserire un tema nella conversazione. Il messaggio arriva con la voce neutra dell’assistente che “aiuta”, e intanto orienta.

Tutto questo avviene in privato. Ognuno riceve una versione diversa. Nessuno vede cosa viene detto agli altri. Se deleghiamo anche la formazione dell’opinione a chat AI personalizzate e monetizzabili, deleghiamo potere. Potere di scegliere cosa sentiamo, cosa crediamo, cosa ripetiamo.

Stiamo proteggendo abbastanza la nostra capacità di decidere da soli?

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.