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156 – L’uomo che ha detto no a milioni per lasciarci VLC gratis

L’uomo che ha detto no a milioni per lasciarci VLC gratis

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VLC, il programma per visualizzare video più usato al mondo, è gratuito. Senza pubblicità. E lo è grazie a un solo uomo. Seguitemi fino alla fine, perché questa è la storia di chi ha detto no a milioni per difendere la nostra libertà digitale.

Lui è Jean-Baptiste Kempf. Francese, informatico, inventore di VLC Media Player. Quel programma con l’icona del cono arancione che tutti abbiamo usato almeno una volta. Tutto inizia negli anni ’90, all’École Centrale di Parigi. Kempf lavora con altri studenti a un progetto per trasmettere film all’interno del campus. Nasce così VLC: un lettore capace di aprire qualsiasi formato video, senza scaricare codec. Funziona ovunque. Gratis. Quando VLC esplode nel mondo arrivano le offerte: pubblicità, versioni a pagamento, pacchetti “premium”. Parliamo di decine di milioni di dollari. Ma Kempf rifiuta tutto.

Decide che VLC resterà libero, open source, senza tracciamenti. Perché la tecnologia deve servire le persone, non il mercato. Oggi VLC ha superato i 4 miliardi di download. È ancora gratuito. E non vi spia. Ah, il famoso cono arancione? È un vero cono stradale. Gli studenti li “collezionavano” durante le feste notturne. È rimasto come simbolo.

Cosa impariamo? Che si può dire no ai soldi. Che si può proteggere l’utente. E che a volte il gesto più rivoluzionario… è non vendere niente.

Se conoscevate già questa storia, condividetela. Se non la conoscevate, condividetela lo stesso 🙂

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.