Scarica la mia App gratis

120 – Perché non bloccano i contenuti pericolosi online?

Perché non bloccano i contenuti pericolosi online? La verità che pochi sanno

“Ma perché non li bloccano?”, “Perché non fanno una legge?”, “Perché permettono che certe cose girino ancora online?” Seguitemi fino alla fine, perché la risposta è molto più grande di quanto pensiate.

Quando vediamo un contenuto online, pensiamo che venga dal nostro Paese. È scritto nella nostra lingua, quindi dev’essere roba nostra. Invece, spesso non è così: potrebbe arrivare da qualsiasi parte del mondo, da un server in Asia, da un gruppo in Africa, da un’azienda qui negli Stati Uniti. Internet non ha confini, le leggi sì.

Facciamo un esempio estremo ma utile per capire: immaginate un contenuto nella nostra lingua creato in Corea del Nord, pensato per manipolare o disinformare. È evidente che non si può andare lì a fermarli. Nessuna autorità locale può intervenire dentro un altro Paese. E anche se la nostra Polizia Postale è un’eccellenza internazionale, rispettata ovunque, non può agire fuori dai confini. Può segnalare, collaborare, ma non bloccare un sito ospitato altrove.

C’è poi un altro problema: ogni Paese ha le proprie leggi. Quello che da noi è vietato, altrove è permesso. Ecco perché Internet non si governa con un confine. Puoi bloccare un dominio, sì, ma non puoi bloccare il mondo.

La prossima volta che qualcuno dice “ci vuole una legge”, ricordiamoci che le leggi si fermano ai confini. Internet, no.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.