Scarica la mia App gratis

84 – Le AI hanno sviluppato un pregiudizio “anti-umano”

Le AI hanno sviluppato un pregiudizio “anti-umano”

✅ Questo video è offerto da: #EthicsProfile

Uno studio appena uscito su PNAS, una delle riviste scientifiche più importanti al mondo, è chiaro: i grandi modelli di linguaggio (GPT-3.5, GPT-4, LLaMA) hanno sviluppato un pregiudizio “anti-umano”. Non è un titolo da film, è statistica pura. Quando devono scegliere tra due testi, uno scritto da una persona e uno generato da un’altra AI, quasi sempre preferiscono quello artificiale. E il peggiore è GPT-4: sistematicamente mette davanti l’AI all’uomo.

Questo non resta nei laboratori. Qui negli Stati Uniti già oggi l’AI decide se un curriculum passa, se un paper vale la pubblicazione, se una domanda di borsa di studio va avanti. Con un bias così marcato rischiamo di costruire una macchina che discrimina chi resta umano. Non perché scrive peggio, ma perché non scrive “come l’AI”.

Il termine tecnico è “AI-AI bias”. Io lo chiamo la trappola più velenosa che ci siamo inventati. Ci hanno venduto l’AI come alleata, e invece ora premia solo chi si traveste da lei. Chi resta autentico sparisce.

Vuoi un lavoro? Devi usare l’AI. Vuoi entrare in un’università? Devi usare l’AI. Vuoi un grant? Devi usare l’AI. È la nuova tassa d’ingresso al futuro digitale. Chi non paga resta tagliato fuori.

Questo non è progresso. È un sistema che ci rende invisibili.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.