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245 – La truffa che parte dall’AI per diventare un contratto di carta

La truffa che parte dall’AI per diventare un contratto di carta

Occhio perché questa truffa circola sempre di più e funziona perché è costruita bene. Una truffa lenta, costruita passo dopo passo, senza fretta all’inizio e con molta pressione alla fine.

Tutto parte da una ricerca online fatta con l’Intelligenza Artificiale e poi si trasforma in una truffa fisica. Chiedono all’AI di trovare informazioni da database rubati, su persone che abbiano certe caratteristiche specifiche.

Poi arriva una chiamata da un numero “normale”, magari di provincia. Voce gentile, educata, tono tranquillo. Dicono che stanno facendo un’intervista commerciale, che hanno un catalogo con sconti importanti, 30, 40 per cento su vari articoli per la casa o per la salute. Chiedono solo se possono mandare un incaricato a spiegare meglio.

Dopo qualche giorno arriva una persona elegante, affabile, rassicurante. Parla molto, elenca prodotti, crea familiarità. Poi vi fa vedere un foglio e vi chiede di mettere una firma solo per formalità. Dice che serve solo per ricevere il catalogo. Il foglio viene mostrato coprendo la parte superiore, si vede solo lo spazio della firma. Si firma pensando di chiedere informazioni. Ma in realtà non è una firmetta a caso, è un contratto!

Passano pochi giorni, vi richiamano e cambia completamente il tono. Arriva un altro incaricato, oppure una telefonata diversa. Stavolta si parla di pagamento, di obblighi contrattuali, di termini scaduti, di penali, di azioni legali. La pressione cresce. La firma già messa fa paura, viene usata come arma psicologica.

Fate girare. Più gira, meno persone finiscono dentro questo meccanismo.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.