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242 – Truffe su Telegram e WhatsApp con l’AI. Ecco come funzionano davvero

Truffe su Telegram e WhatsApp con l’AI. Ecco come funzionano davvero

Ci arriva un messaggio. “Ciao, sto parlando con Luca?” Rispondiamo che hanno sbagliato numero. E invece di finire lì, inizia tutto.

Si scusano, sono gentili, dicono che è stato un errore. Fanno una domanda semplice. E da quel momento non stanno più cercando Luca, stanno parlando con noi. Funziona così.

All’inizio è una conversazione normale. Profilo con foto credibile, spesso una bella ragazza. Dice di vivere a Londra, a Singapore, a Hong Kong. Lavora nel beauty, nel trading, nella moda. Scrive bene, sempre disponibile, sempre educata.

Poi chiedono di spostarsi su Telegram. Dicono che è il loro account privato, che lì si sentono più comode. Noi accettiamo.

E qui c’è il punto importante. In realtà spesso non c’è una persona che scrive ogni messaggio. C’è un sistema automatico, un chatbot, che sta facendo la stessa cosa con migliaia di persone contemporaneamente.

Così come quando parliamo con un’Intelligenza Artificiale: risponde, traduce, adatta le frasi. E mentre parla con noi raccoglie informazioni. Cosa facciamo, dove viviamo, che lavoro facciamo, se siamo single, se siamo interessati agli investimenti.

Poi piano piano la conversazione cambia tono. Diventa più personale, più confidenziale. Si crea complicità.

E a un certo punto arriva la proposta. “Sto investendo in criptovalute.” “Guadagno ogni giorno.” “Posso insegnarti.”

Ci mostrano un’app. Mettiamo 100 euro. Il saldo sale. Sembra reale. Mettiamo 300. Sale ancora. Non vogliamo sembrare diffidenti. Non vogliamo sembrare quelli che non si fidano. E soprattutto vediamo il numero crescere. Ma quei numeri sono finti.

Quando proviamo a ritirare, non possiamo. Serve un altro versamento per sbloccare. Poi un altro. Poi spariscono.

Quindi: se qualcuno conosciuto online in pochi giorni parla di crypto e garantisce guadagni, è una trappola. Se qualcuno ci chiede di spostarci su Telegram appena iniziata la conversazione, è un segnale. Se qualcuno ci parla di investimenti facili con rendimenti sicuri, è un segnale ancora più chiaro.

Ricordiamoci che rispetto al passato oggi queste reti lavorano con l’AI, che rende tutto più fluido, credibile, che sembra umano e reale.

Fate girare. Più gira, meno persone entrano nella prima risposta. E la prima risposta è sempre quella che apre la porta.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.