Scarica la mia App gratis

222 – Come ci rubano l’account WhatsApp

Come ci rubano l’account WhatsApp. Spiegato facile e per tutti.

Se mi state a sentire e mi seguite, vi salvo: questa truffa continua a funzionare su persone normalissime. Il punto che tanti non capiscono è il giro del codice; ma io voglio farlo capire a tutti. Quel codice a 6 cifre che arriva via SMS non è un dettaglio: è la chiave che decide su quale telefono vive il tuo WhatsApp. Seguitemi bene e sino alla fine perché questa cosa vi salva.

Uno: il truffatore prende il tuo numero di telefono; lo trova nei gruppi, nei profili social o nelle chat compromesse. Due: sul suo telefono apre WhatsApp e inserisce il tuo numero per attivarlo; in quel momento l’app deve verificare che chi sta chiedendo l’accesso sia davvero il proprietario. Tre: WhatsApp manda un SMS al tuo numero con un codice temporaneo di 6 cifre. Arriva a te perché arriva sulla tua SIM; questo è il passaggio che inganna: l’SMS è vero e sembra normale. Quattro: se non sei tu a richiederlo, lo devi buttare.

Se invece lo copi e lo mandi al truffatore, gli consegni la prova che WhatsApp stava aspettando: lui inserisce quel codice sul suo telefono e l’app collega il tuo numero al suo dispositivo. Cinque: a quel punto il tuo WhatsApp si disconnette; ti compare l’avviso che il numero è stato registrato su un altro dispositivo.

Da lì partono i danni veri: basta scrivere ai tuoi contatti usando il tuo nome e la tua foto per chiedere soldi o ricariche. La gente si fida perché vede il tuo account. Nel frattempo lui attiva la verifica in due passaggi con un PIN scelto da lui: quella che non avevamo messo noi per proteggerci.

Ecco cosa dovete fare per salvarvi. Regola uno: il codice WhatsApp non si inoltra mai a nessuno. Neppure a un amico o a chi dice di averlo inviato per sbaglio. Quel codice serve solo se sei tu a fare l’accesso. Regola due: attivate la verifica in due passaggi nelle impostazioni. Regola tre: se un contatto vi scrive chiedendo il codice, chiamatelo al telefono; se non risponde, ignoratelo.

Se ci siete già cascati: provate subito a registrare di nuovo il numero dal vostro telefono per riprendere il controllo. Poi scollegate WhatsApp Web e tutti i dispositivi collegati. Infine avvisate i contatti con un messaggio secco: “Account ripreso. Ignorate richieste di soldi inviate oggi”. Se siete arrivati fin qui condividete il video; seguitemi e fate like per aiutarne la diffusione.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.