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218 – Attenzione a Openclaw! Pensateci bene prima di installarlo

Attenzione a Openclaw! Pensateci bene prima di installarlo

Openclaw è ovunque nelle ultime ore: screenshot, setup, analisi tecniche e discussioni tra addetti ai lavori. In una riga: è un’Intelligenza Artificiale che fa fare al computer quello che le scriviamo. Non lo spiega, lo fa davvero.

Questo video serve a due cose: avvisare chi lo conosce già dei rischi reali e spiegare a chi non lo conosce perché questa AI è diversa da tutto il resto. Openclaw, che prima si chiamava Clawbot, è un progetto open source che trasforma il linguaggio in azioni. Non risponde come un chatbot: esegue. Scrivi un obiettivo e lui usa file, browser, terminali e applicazioni per raggiungerlo. È un agente, e questo cambia tutto.

Un chatbot spiega come rinominare cento file; Openclaw entra nella cartella e li rinomina. Un chatbot dice come compilare un modulo; Openclaw apre il sito, inserisce i dati e lo invia. Un chatbot resta nel testo, Openclaw agisce al posto nostro.

Fantastico, sì, ma per farlo funzionare bisogna dargli permessi reali: accesso ai file, al browser, alle sessioni e agli account. Qui nasce l’errore mentale più grave: da quel momento le decisioni non le prendiamo più noi, le prende l’agente.

Ho letto spesso che, essendo open source, sarebbe sicuro. Non è così. Open source significa codice visibile, punto. Non garantisce un uso sicuro, una configurazione corretta, gente seria dietro o permessi sensati. Anzi, spesso succede il contrario. Sono un grande sostenitore dell’open source, ma purtroppo è così. Qui a New York ho parlato con persone che lo hanno usato davvero nelle ultime ore: una ha perso tutti i file del computer, un’altra si è ritrovata senza accesso agli account principali perché l’agente ha cambiato persino le password. Molti dicono: “Ma io non ho cliccato”. Certo, ha cliccato lui perché gliel’hai detto tu.

Molti sottovalutano questo passaggio. Con un chatbot l’errore resta una risposta, poi agiamo noi. Come ho scritto nel libro Cyberumanesimo, l’umano deve restare al centro e sopra le decisioni. Delegare è un guaio e, non a caso, questa serie si chiama Decisioni Artificiali.

Le azioni lasciano segni permanenti. Openclaw non è uno strumento per curiosi. Se volete provarlo, fatelo in ambienti isolati, senza account reali e senza dati che non siete disposti a perdere. Dobbiamo trattare questi strumenti per quello che sono; a volte certi venditori o fuffaguru ve li fanno sembrare semplici e a portata di click, perché anche loro non li sanno usare in fondo. Ma sono sistemi che prendono decisioni al posto nostro: decisioni artificiali.

Cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Documentario

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