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Token/crypto/NFT: un mondo di puro gioco d’azzardo

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Fan token dell’Argentina crollato del 50% nonostante la vittoria.
Serve altro per capire che è un mondo di puro gioco d’azzardo?

Il mondo digitale serio prende le distanze dai vari token/crypto/NFT, che invece, al contrario, cercano di associarsi al digitale come se fosse la loro nuova evoluzione.
È gioco d’azzardo che SFRUTTA Internet. FINE.

Un po’ come qualsiasi altra cosa che usa il digitale, ma che NON È “IL DIGITALE”, né il suo futuro!
Chi vuole “investire” nel gioco d’azzardo token/crypto/NFT lo faccia pure, purché sappia che non sta investendo sul futuro del digitale, ma su un casinò digitale.

I furbetti dicono il contrario per convenienza e fanno danni all’intero settore.

Non a caso mi tocca occuparmi di questi temi, altrimenti avulsi dalle mie competenze. Non sono esperto di gioco d’azzardo, di investimenti finanziari, di speculazione. È roba che è sempre esistita e che era lontana anni luce dai miei interessi. Sino a quando i furbacchioni hanno incominciato ad associare la loro robaccia al “mio” mondo.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.