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“Sta tutto il giorno sullo smartphone!”. Come la penso io.

Sta tutto il giorno sullo smartphone 1

“Sta tutto il giorno sullo smartphone!”.

Quante volte abbiamo detto o sentito dire questa frase? Vi dico come la penso.
Per come la vedo, io questa frase non significa nulla. Il punto non è quanto tempo ci passi, ma cosa ci fai.

Libri

Sullo smartphone si possono leggere libri, dipende poi quali libri leggi. C’è chi legge fumetti e chi libri di fisica nucleare.

Video

Sullo smartphone si possono guardare video, dipende poi quali video guardi. C’è chi guarda filmati di gente stupida che fa cose stupide e chi invece guarda documentari e video di approfondimento istruttivi.

Social

Sullo smartphone puoi connetterti ai social, dipende poi chi segui e su quali contenuti ti soffermi. C’è chi segue solo influencer che si fanno selfie e chi invece resta aggiornato seguendo pagine di approfondimento o partecipando a gruppi verticali sulla propria professione o i propri interessi.

Videogame

Sullo smartphone puoi giocare ai videogame, dipende poi a quali giochi. C’è chi gioca con i tasselli colorati per passare il tempo e c’è chi invece si mette alla prova e allena la mente con quiz culturali, giochi matematici o di abilità.

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Quindi io penso che la frase: “Sta tutto il giorno sullo smartphone!” non significa nulla. Lo smartphone è solo un mezzo. Dipende poi da come lo usi e per fare cosa.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.