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Scappate a gambe levatissime!

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Vi dicono che GTA utilizzerà cryptovalute e i crypto entusiasti sono elettrizzati.

Quel che sfugge è che una cryptovaluta può usare la blockchain, ma anche no. Può essere decentralizzata, ma anche no. Può essere scambiabile nativamente con altre, ma anche no. Potrebbe essere una crypto, basata sul loro db, o su una BC proprietaria, centralizzata e non scambiabile nativamente. Ovvero come le V-Bucks che non elettrizzano i crypto enthusiast perché non ci possono “diventare ricchi”.

Nel caso in cui fosse così, i crypto entusiasti sparirebbero nell’aiuola come Homer Simpson nel meme e come hanno già fatto quando Meta ha iniziato a vendere vestiti nel “metaverso”, senza lontanamente avere a che fare con le crypto o con gli NFT.

Ah, lo sapete che nel Metaverse-Standard-Forum, che ha l’obiettivo di definire gli standard, sino ad ora non sono stati nominati gli NFT in nessuna discussione aperta?

Morale?
Se qualcuno cerca di vendervi investimenti in “crypto del metaverso”, NFT o la ”nuova crypto di GTA”, scappate a gambe levatissime!

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.