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Ma vogliamo parlare di quelli che “testano” l’AI e lo comunicano sui social?

Ma vogliamo parlare di quelli che “testano” l’intelligenza artificiale e lo comunicano sui social?

“Ho fatto un test e ho chiesto all’AI di scrivermi una poesia sul piccione DJ e mi ha risposto così…”.
Con tono solenne. Come se stessero mappando Marte.

Cioè prendono ChatGPT, gli fanno una domanda semplice, tipo “Cos’è la carbonara?”, e poi ci costruiscono post o un un video di 10 minuti “Sorprendente risposta. L’AI conosce la carbonara.”
Ma va? E noi che credevamo servisse uno scienziato per scoprirlo.

Spoiler: possiamo farlo anche noi.
Apriamo ChatGPT, scriviamo la stessa identica domanda e leggiamo la risposta.
Non c’è nessun segreto. Nessuna magia. Nessun test avanzato.
È come dire: “Provo a usare un telecomando, vediamo se accende la TV. Sì? Funziona. Scriviamoci un saggio.”

La verità è che questi “test” non testano nulla.
Non svelano il futuro. Non analizzano l’etica. Non spiegano il funzionamento dell’AI.
Stanno solo giocando con un giocattolo che abbiamo tutti in mano.
E lo raccontano come se fossero i primi umani a interagire con un alieno.

Solo a me fa riderissimo?
O anche a voi viene da dire: “Aspetta un attimo… Ma è uno scherzo? Questa cosa la potevo fare anch’io…”?

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.