Scarica la mia App gratis

329 – La ragione per cui si bannano i prodotti cinesi

La ragione per cui si bannano i prodotti cinesi

Qui negli Stati Uniti hanno presentato un disegno di legge per bloccare le auto cinesi dal mercato americano. Software dal 2027, hardware dal 2030. Si chiama Connected Vehicle Security Act.

La ragione? Sussidi, posti di lavoro, concorrenza sleale, paura dei prezzi più bassi? Tutto vero. Ma vedete, sotto c’è anche dell’altro, e con la politica c’entra poco.

Dentro un microprocessore spesso non si può guardare. Dentro un chip saldato in fabbrica con dentro istruzioni crittate non si entra.

Questo vuol dire che un produttore può inserire una backdoor. Ovvero una porta nascosta che si apre con il comando giusto, mandato dal paese di origine, e dà accesso al dispositivo e gli fa fare quello che vuole.

Ecco perché gli Stati Uniti hanno già iniziato tempo fa a bannare i router cinesi. Un router vede tutto il traffico di una casa o di un ufficio. Bastano poche righe dentro l’hardware ben nascoste per leggerlo o per dirottarlo altrove.

Lo stesso ragionamento si sposta sugli oggetti fisici che arrivano dalla Cina. Auto connesse, robot umanoidi, macchine che frenano, accelerano, sterzano via software.

Un’auto connessa è un computer su quattro ruote che pesa due tonnellate. Se chi controlla il software decide, da remoto, di non frenare, l’auto non frena. Se decide che migliaia di auto, nello stesso momento, sterzano contro un marciapiede, accade.

Tecnicamente possono farlo. La differenza fra “possono” e “fanno” è una decisione politica. In Cina le aziende sono obbligate per legge a collaborare con i servizi di sicurezza se richiesto, e non è l’unico stato che fa così. Lo prevede la National Intelligence Law del 2017.

Poi ognuno si fida di chi vuole. Il rischio oggettivo, tecnico, non sparisce perché un prodotto è economico, ben fatto o ottimo all’apparenza.

Ma non a tutti è chiaro questo aspetto e penso che invece sia importante comprenderlo per farvi un’opinione più chiara delle ragioni per cui stanno vietando hardware dalla Cina, qui negli Stati Uniti e presto forse anche in Europa.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #SicurezzaDigitale #AutoConnesse #Cybersecurity

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.