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Falsa email Facebook per una presunta violazione delle regole sui diritti d’autore

Mi state segnalando in molti delle email che sembrano arrivare da Facebook per una presunta violazione delle regole sui diritti d’autore. A un primo sguardo, queste sembrano email autentiche, spesso in inglese, e inviate dal social network stesso. Ma attenzione, non è così.

È in corso un vasto tentativo di furto di account. I truffatori si mascherano da Facebook e utilizzano la paura di violare le regole di copyright per ingannarci. Queste email non sono autentiche, sono un tentativo di rubare l’accesso ai nostri account.

L’obiettivo è convincerci a “mettere a posto” la violazione. Ma è un tranello. Ci chiedono di cliccare su link o di dare loro l’accesso all’account. E una volta che hanno preso il controllo, recuperare l’account diventa quasi impossibile. Peggio ancora, lo useranno per ingannare e truffare altre persone.

Il consiglio è semplice: ignoriamo queste email e cestiniamola. Non chiocciammo su nessun link, non diamo a nessuno l’accesso all’account. Ricordiamoci che se qualcosa è inaspettato e sembra sospetto, probabilmente lo è.

In generale ricordiamoci tre semplici precauzioni per non cadere in trappola. Prima, non clicchiamo mai sui link nelle email che non ci aspettiamo di ricevere. Poi, non riveliamo mai i nostri dati personali o le nostre credenziali in risposta a richieste inaspettate. Infine usiamo i sistemi dei principali provider email che filtrano i link che possiamo attivare nelle impostazioni.

Ogni mattina invio nel mio canale Telegram un avviso anti fregatura con il phishing o la truffa più diffusa del momento, ci si può iscrivere qui: https://t.me/MarcoCamCal

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.