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Perché gli esperti di “metaverso” ora sono diventati tutti esperti di Intelligenza Artificiale?

Perché gli esperti di “metaverso” ora sono diventati tutti esperti di Intelligenza Artificiale?

C’è un motivo a mio parere interessante.

In un mondo complesso, come quello digitale, è facile confondere chi sa usare bene qualcosa, con chi lo sa progettare.

Non basta saper guidare un’automobile per diventare esperti di auto.

Ci sono vari modi di esserne esperti:

– Chi sa progettarne il motore o disegnarne lo stile.

– Chi sa guidare un’azienda, conoscendo poco i prodotti ma bene il business di riferimento. Sa creare o gestire gare di automobili o commercializzarle.

– Chi sa usare bene il prodotto per sé. Chi lo sa fare bene per altri, come per esempio i piloti o i collaudatori.

Chi di questi è un esperto di automobili? Tutti. Ma ognuno sa fare cose profondamente diverse.

Nel settore digitale è la stessa cosa, chi sa usare bene un prodotto non è detto che lo sappia progettare, né che sia in grado di fargli avere successo, soprattutto per conto di terzi.

Ma se nelle automobili queste differenze sono chiare, e nessuno si aspetterebbe mai che un ingegnere possa vincere un mondiale di F1 guidando la macchina, o che un pilota possa progettare un motore, nel digitale è tutto meno chiaro.

Perché è un mondo più complesso, con novità continue, difficili da capire per i meno esperti.

Ed ecco che chi sa usare bene un’app di AI diventa, agli occhi dei più, esperto di AI.

Ed ecco che diventa facile passare da essere esperti di “metaverso” e due giorni dopo, esperti di AI.

Sono gli stessi che erano esperti di social perché sapevano usare Instagram…

Perche gli esperti di metaverso ora sono diventati tutti esperti di Intelligenza Artificiale 1
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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.