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Chiedono meno regole? Ma quali regole, che negli Stati Uniti già oggi fanno quello che vogliono.

Chiedono meno regole? Ma quali regole, che negli Stati Uniti già oggi fanno quello che vogliono. Non c’è GDPR, non c’è AI Act, non c’è una vera autorità che controlli cosa succede davvero nei loro modelli. E adesso vanno pure al Senato a dire che serve “meno burocrazia”, “meno controlli”, “più libertà”?

La verità è che vogliono tutto. Vogliono i soldi pubblici per costruire le infrastrutture, ma senza dover rendere conto a nessuno. Vogliono esportare i chip ovunque, anche dove ci sono rischi geopolitici, ma guai a mettergli dei paletti. Vogliono formare il personale con fondi federali, ma poi decidere in casa loro chi può usare l’AI e chi no.

E allora viene da chiedersi: se già ora non hanno quasi regole, cosa chiedono davvero? Di poter entrare in camera nostra, misurarci la pressione, e dirci anche quale decisione etica dovremmo prendere sulla base dei loro algoritmi?

Perché è questo il punto. Il rischio non è solo perdere la leadership tecnologica rispetto alla Cina. Il rischio è perdere anche quella culturale, democratica, sociale. Se lasciamo che siano solo le aziende a guidare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, senza regole, senza limiti, senza un’idea pubblica di cosa è giusto o sbagliato, non stiamo difendendo l’innovazione. Stiamo svendendo la nostra autonomia.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.