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292 – Ci vietano lo smartphone ma il cruscotto è un videogioco

Ci vietano lo smartphone ma il cruscotto è un videogioco

Salite su un’auto nuova. Vi troverete davanti uno schermo da 50 centimetri che controlla tutto. Clima, tergicristalli, luci, sedili, navigazione. Tutto lì, tutto touch. Per alzare il riscaldamento di due gradi dovete togliere gli occhi dalla strada, cercare il menu giusto, toccare un punto preciso su un vetro liscio che non vi dà nessun feedback. E intanto guidate.

Una rivista svedese ha messo a confronto undici auto nuove con una Volvo del 2005, piena di bottoni. Tutte a 110 chilometri all’ora. Con i bottoni, il guidatore ha fatto tutto in 10 secondi, percorrendo 306 metri. Con i touchscreen, dai 20 ai 45 secondi. La peggiore? Oltre 1.300 metri alla cieca. Più di un chilometro senza guardare la strada.

E noi intanto multiamo chi tiene il telefono attaccato al supporto con il navigatore aperto.

Un centro di ricerca inglese, il TRL, l’ha misurato: toccare lo schermo di bordo rallenta i riflessi quanto guidare con il telefono in mano. Quanto. Eppure il telefono è vietato, lo schermo del cruscotto no.

Da quest’anno finalmente Euro NCAP, l’ente che dà le stelle di sicurezza alle auto, toglie punti a chi non rimette i bottoni fisici per clacson, frecce, tergicristalli e luci. Secondo me non è sufficiente, comunque almeno un po’ hanno capito che il tutto-schermo è pericoloso. Ci hanno messo anni, ma ci sono arrivati.

Vietiamo ogni distrazione. Tutta. Schermi compresi. Almeno fino a quando la guida autonoma non sarà davvero sicura. Se ci fidiamo abbastanza da proibire il telefono sul supporto, allora dobbiamo avere il coraggio di dire che anche il cruscotto touch è un problema. Uguale.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC

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