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I giornali sono spesso responsabili dei danni causati dai vari fuffaroli

I giornali sono spesso responsabili dei danni causati dai vari fuffaroli o truffatori nel mondo digitale.

I venditori di NFT e “metaversi” hanno vita facile anche per colpa di molti giornali.

Le redazioni si fanno abbindolare facilmente perché sono sempre alla ricerca della notizia spettacolare:
“Il primo X che sbarca su Y”
“Il nuovo Zuckerberg”
“Il genio delle crypto”
“X ha inventato la prima app che fa Y”
Spesso senza capire e senza approfondire.

Ha la faccia da guru? Ok è un guru, facciamo un articolo.
Ne parlano tutti? Ok parliamone anche noi acriticamente.

Alla fine succede che piano piano la reputazione dei giornali che cadono nelle trappole delle mode digitale, cala. Scende, lentamente, ma scende.

Per non parlare di quelli che vivono di pubbliredazionali non dichiarati. In cui i fuffaroli, di solito con molti soldi in quanto li rubano, pagano senza problemi per avere copertine o articoli…

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.