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Chi sono i miei concorrenti?

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Secondo voi, chi sono i miei concorrenti?

Gli esperti di digitale?

No, perché con loro, quelli seri, ci conosciamo da trent’anni, condividiamo la stessa passione e spesso ci scambiamo opportunità e idee per promuovere insieme cambiamenti positivi.

I venditori di corsi online?

No, perché io non vendo corsi. Io i corsi li faccio per l’Università, come docente o come advisor per i programmi e sono due mondi diversi. Molti di questi poi purtroppo sono imbonitori e cerco di aiutare le persone a difendersi.

I divulgatori?

Magari ce ne fossero di più!
Per me è una missione, non un lavoro. Poi certo. Sono un professionista e il mio lavoro, soprattutto quello, è la mia missione. C’è esigenza di avere altri divulgatori, gli italiani hanno tanto bisogno di capire come avere a che fare con il digitale che ormai è nelle tasche di tutti. Forza! Ce ne vogliono altri!

Gli influencer?

Il numero di follower non è mai stato al centro dei miei obiettivi.
Ho una forte etica, per cui sponsorizzo solo quello che mi piace e non aziende a caso purché paghino. Oggi green, domani energia, dopodomani venditori vari… No! Come influencer fallirei.

I consulenti?

Faccio pochissime consulenze per le aziende ogni anno e dico no al 90% delle offerte perché le giornate durano 24h e non posso fare tutto.

In generale, per non esistono i miei concorrenti, ma solo partner, amici e colleghi…
Tutte persone che possono far sì che ci sia digitale buono ovunque, per il bene di tutti.

Voi cosa ne pensate?

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.