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I “vendofuturologi”

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Questo post della foto risale a un anno fa, prima che i guru iniziassero a vendere NFT.

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Perché lo avevo previsto?

Non perché sono un indovino, ma perché questi personaggi non hanno la cultura per affrontare il digitale, ma copiano pedissequamente quello che fanno gli omologhi americani.

E l’anno scorso da Luglio 2021 molti furbacchioni della motivazione USA si sono spostati sugli NFT, in quanto facili da fare, da vendere e perfetti per convincere chi ne sa di meno, che quello fosse una sorta di futuro su cui investire. Probabilmente gli NFT, così come la blockchain, le crypto, faranno parte dell’ecosistema digitale. Così come EdDSA, ECDSA, RSA, DSA…
Un momento…

Ma come mai i venditori sedicenti futurologi non parlano di algoritmi di crittografia o nuovi protocolli di trasmissione dati?

Perché semplicemente non ne sanno nulla.

Si sono spostati dalle pentole agli NFT e alle crypto perché possono venderveli, convincendovi che sia il futuro si cui investire.

Sono vendofuturologi.

Se volete conoscere il futuro del digitale ed eventualmente investire lì i vostri soldi, dovete chiedere a chi studia la materia nel mondo accademico da anni. Non dai vendofuturologi.

Fateci caso, loro fanno 10 video dedicati ai più deboli, a chi ha bisogno di sentirsi dire cosa fare col capo che lo vessa, che possono diventare ricchi, che devono liberarsi dalle catene, che ce la possono fare.
E poi taaac, arriva il video in cui vendono qualcosa adatto al proprio pubblico.

Non biasimo chi li segue e chi ha bisogno del loro aiuto e della loro motivazione, ma non buttate i soldi comprando la robaccia che periodicamente cercheranno di vendervi. Prima erano corsi, poi gruppi chiusi, poi eventi, poi NFT, ora crypto e domani chissà che cosa… Non hanno faccia né reputazione ma sono sempre lì perché chi ci rimane sotto sta zitto perché si vergogna, e chi arriva è nuovo e si fa ammaliare.

Non comprate niente da questi personaggi, e al prossimo video in cui cercano di vendervi qualcosa scappate a gambe levate!

With love,
il vostro amico MCC.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

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