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393 – LE TRE LEGGI DI ASIMOV NON SONO LEGGI!

Magari uno lo dà per scontato, ma a me ogni settimana arrivano decine di messaggi che hanno a che fare con i robot umanoidi, magari legati ai miei video su di loro, e dicono che stanno violando le leggi della robotica, quelle di Asimov.

Magari sotto un video di un robot che spinge, uno che sbaglia, uno che si muove male. Sembra incredibile, ma quello che sfugge a molti è che quelle leggi non esistono. Sono state create in un racconto del 1942, si chiamava “Circolo vizioso”, e lo ha scritto un romanziere.

E non uno a caso: uno straordinario romanziere, un futurologo fuori scala, Asimov. Ma le ha scritte in una trama. Sembra ovvio, ma molti non se ne rendono conto.

Nessun Parlamento le ha mai votate, nessun governo le ha mai firmate. Non c’è una sanzione, non c’è un’autorità di controllo, non c’è un tribunale dove andare a denunciare un robot che le ha violate.

Asimov peraltro le ha scritte apposta per romperle, perché quasi tutti i suoi racconti raccontano come quelle leggi vadano in cortocircuito, no? Si contraddicano o producano disastri.

Per cui, come letteratura funzionano benissimo. Come norma di sicurezza, no! Un robot che oggi fa male a qualcuno non viola nessuna legge della robotica.

Purtroppo risponde di lesioni, magari di responsabilità del produttore, di sicurezza sul lavoro. Su norme vere, no? Magari noiosissime, con dentro i numeri, non romanzate.

In Europa con l’AI Act ci sono multe fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate. E in Italia, dal 10 ottobre 2025, c’è la legge 132, a cui ho contribuito nel primo comitato di Intelligenza Artificiale della Presidenza del Consiglio di cui ero parte.

Se mi seguite lo sapete. Per cui, per i robot con il corpo c’è il regolamento macchine che si applica da gennaio 2027, la ISO 10218 riscritta poi nel 2025 dopo 14 anni, che parla proprio di forze di contatto, di arresti sicuri e per la prima volta di cybersecurity.

Quindi non esiste realmente nessuna legge della robotica di Asimov.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Robotica #Asimov #Norme

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.