Sicurezza informatica, le banche centrali europee hanno paura dell’Intelligenza Artificiale. E quindi dobbiamo farci qualche domanda.
Perché la Banca Centrale Europea ha appena scritto ai capi delle grandi banche europee, insieme al Comitato Europeo per il Rischio Sistemico. È stato un avvertimento formale. Cioè i nuovi modelli di AI trovano le falle nei sistemi informatici delle banche e le sfruttano in pochi minuti o in poche ore quando va male.
E quindi hanno dato una scadenza: entro il 31 ottobre ogni banca deve presentare un piano di difesa. Perché alcuni di questi modelli sono considerati così potenti che l’accesso è stato limitato e le banche europee oggi sono fuori dalla lista. Cioè devono difendersi da uno strumento che non possono nemmeno provare.
Vedete, le infrastrutture informatiche delle banche europee di solito hanno pezzi vecchi di decenni. E aggiornare costa, e i tempi sono lunghi. E intanto dentro quei sistemi ci sono conti, movimenti e crediti di tutti noi. I nostri soldi oggi sono bit, i dati più sensibili che esistano.
E negli scenari del Comitato ci sono attacchi coordinati ai sistemi di pagamento, spionaggio di Stato e perfino corse agli sportelli verso le banche percepite come meno sicure. Peraltro attacchi con campagne di disinformazione ad amplificare il panico.
Qua negli Stati Uniti la Federal Reserve ha usato toni in realtà molto più morbidi. Mentre l’Europa ha messo proprio una data sul calendario. E quando un regolatore mette una data, di solito il problema l’ha già visto da qualche parte e sa quanto è grande.
Voi cosa ne pensate?
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