Incredibile, ma l’Intelligenza Artificiale ha bisogno di operai. Parliamo sempre dell’AI che ci toglie il lavoro, poi però guardiamo chi la costruisce davvero: persone col casco in testa che posano cavi e montano quadri elettrici.
Un elettricista che conosco, venuto a casa mia per un lavoro, non era mai stato così conteso in vita sua. I mestieri legati ai data center oggi pagano il venticinque-trenta per cento in più rispetto a tanti altri.
Almeno finché questi sistemi non impareranno a fare da soli. Ma per ora è così, ed è una fase che credo transitoria. Nel frattempo, però, nei prossimi due-tre anni gli Stati Uniti avranno bisogno di oltre trecentomila elettricisti solo per i data center. E intanto ne vanno in pensione circa ventimila.
Qui c’è il paradosso. Addestrare un robot richiede pochi minuti, formare una persona richiede anni. Così chi ha i soldi per costruire l’AI oggi paga sempre meglio gli esseri umani per tirarla su. L’Intelligenza Artificiale che doveva sostituirci si ritrova a pagarci per venire al mondo.
In Italia, dove il manifatturiero resta un settore fondamentale, manca il settanta per cento di impiantisti, saldatori, idraulici. Per questo smettiamola di chiamare “virtuale” il digitale: dietro ci sono braccia vere, e senza quelle braccia il digitale resta una slide.
Voi cosa ne pensate?
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