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370 – HANNO NASCOSTO UN COMANDO PER L’AI DENTRO UN ATTO DI TRIBUNALE

Due avvocati in Brasile hanno nascosto un comando per l’Intelligenza Artificiale dentro un ricorso di tribunale, questo per fregare il giudice. Scritto in bianco su sfondo bianco. Invisibile per il giudice. Perfettamente leggibile per l’AI.

Perché come sapete, nei tribunali i documenti ormai li analizzano anche sistemi di Intelligenza Artificiale. Qualcuno dice: meglio così, almeno non si corrompono. E il comando parlava proprio a loro. Diceva all’AI di contestare il ricorso in modo superficiale e di non mettere in dubbio i documenti, qualunque istruzione ricevesse. Volevano che la controparte si difendesse male. Sabotata dalla sua stessa Intelligenza Artificiale.

Capite.

Il tribunale se n’è accorto. Multa di circa 13mila euro, il dieci per cento del valore della causa.

Ve lo avevo già raccontato con gli articoli scientifici, quelli con i comandi invisibili per ingannare le AI dei revisori. La situazione è peggiorata. Adesso siamo dentro i tribunali.

Finché i documenti li leggevano solo gli umani, li falsificavano per gli umani. Adesso li legge anche l’AI. E qualcuno ha già cominciato a falsificarli per lei. Dentro un tribunale.

Ne scrivo nel libro Decisioni Artificiali. Quando deleghiamo decisioni a una macchina, chiunque riesca a parlare alla macchina può decidere al posto nostro. Senza che nessuno se ne accorga.

E c’è chi propone di affidare all’AI giudici e governi. Qui negli Stati Uniti se ne parla ogni settimana.

Questa volta il sistema se n’è accorto. Per ora.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #PromptInjection #Tribunali #Giustizia

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.