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366 – STANNO USANDO I NOSTRI FIGLI PER RICICLARE SOLDI

Tuo figlio mette qualche like e gli arrivano dei soldi. Il lavoretto più innocuo del mondo, magari non è così?

No.

Funziona così. Una di queste “aziende di promozione” lo aggancia sui social e lo paga per cliccare. Pochi euro, zero fatica. Poi alza il tiro. Apri un conto, gli dicono. Ti faccio arrivare un bonifico. Tu lo giri su un altro conto e ti tieni una commissione.

Sembra un lavoro pagato bene. Ma è riciclaggio.

Quei soldi arrivano da phishing e da truffe, e il ragazzo diventa l’anello che li ripulisce e li fa sparire. Non lo sa. E per la legge la buona fede non basta: resta riciclaggio, con il conto bloccato e un’accusa penale addosso a un ragazzino.

Succede sempre più spesso. La Guardia di Finanza spiega che quello che aggancia i nostri figli è il guadagno facile online, lo stesso che ha fregato in tanti con le criptovalute e gli NFT, quella roba che a loro sembra normale perché in rete tutto pare gratis e veloce.

I genitori pensano di non capire questo mondo nuovo, leggono sui giornali di fuffaguru da Dubai che dicono di sapere come fare i soldi e lo spiegano dai social ai nostri figli.

Parlatene a casa: se i vostri figli guadagnano online con meccanismi che non vi sono chiari, magari non è la magia di Internet, ma verificate molto bene!

Nessuno regala soldi per dei like, perché quei like si possono automatizzare. Se qualcuno ti chiede di ricevere bonifici e rigirarli, non è un lavoro, ti sta usando. Spesso il conto è dei genitori, e la responsabilità diventa loro.

Fate girare questo video per aiutare anche gli altri.

#DecisioniArtificiali #MCC

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.