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301 – Vi chiama il vostro fornitore luce. Non è il vostro fornitore

Vi chiama il vostro fornitore luce. Non è il vostro fornitore

Squilla il telefono. “Buongiorno, la chiamiamo dalla sua società elettrica per verificare la fornitura, ho qui i suoi dati, può confermarmi il codice POD?” Tono cortese, già hanno il vostro nome e indirizzo. Sembra normale. Non lo è. Seguitemi fino alla fine perché questa truffa è una delle più diffuse in Italia in questo momento, e nessuno la racconta perché non sembra una truffa.

Lavorano in due modi. Versione telefono: vi chiamano dicendo di essere “del suo gestore” (mai il nome preciso, sempre vago), vi chiedono di confermare codice POD, codice fiscale, indirizzo. Vi propongono “un contratto a tariffa migliore”, vi fanno dire “sì” tre volte. Quel “sì” registrato basta, in alcuni casi, a farvi cambiare fornitore senza che ve ne accorgiate. Versione porta a porta: bussa un signore con un tesserino plastificato, “controllo installazione”, entra, fotografa la bolletta, vi fa firmare un foglio “di presa visione”. Avete appena cambiato fornitore.

Una mia amica a Milano se n’è accorta dopo due bollette. La nuova compagnia costava il doppio, disdire significava penali di centinaia di euro.

Nessun fornitore reale chiama per “verificare il POD”. Il POD ce l’hanno già, è scritto sulla bolletta che vi mandano da anni. Nessun tecnico vero entra in casa senza appuntamento preso da voi in anticipo, sul sito o al telefono. Se vi chiamano e vi sembra strano, riattaccate. Se bussa qualcuno, chiedete il documento e il nome dell’azienda, poi chiamate voi il numero ufficiale stampato sulla bolletta per verificare. Mai firmare niente sul momento.

Fate girare questo video ai vostri genitori, ai vostri nonni, e a chiunque dica “ma sembrava una persona seria”. Sono i bersagli preferiti.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.