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347 – Si programma con l’AI e non si controlla più il codice

Qui a New York parlo spesso con programmatori che, approfondendo, mi dicono che scrivono codice col vibe coding, ovvero col linguaggio naturale, e poi però non controllano mai cosa ha scritto veramente l’AI.

Per cui decide lei cosa fare, e se sbaglia è un problema di chi quel software poi lo usa…

L’essere umano si è stufato di guardare, è faticoso leggere il codice scritto da un altro, così lo mette in produzione lo stesso, senza verificare…

Dobbiamo ricordarci però che una AI che lavora da sola non sbaglia una volta. Sbaglia in fila. Un errore piccolo all’inizio, e lei ci costruisce sopra. Tre, quattro, dieci passaggi, tutti sbagliati. E ce ne accorgiamo alla fine, quando il danno è già fatto.

La competenza che conta adesso è controllare quello che l’AI tira fuori. Leggerlo. Verificarlo. Dire di no quando serve. Far partire un agente lo sanno fare tutti.

Noi corriamo a delegare. E ci dimentichiamo che delegare senza controllare ha un altro nome: decisioni artificiali, non prese da noi.

Per questo questa serie e l’omonimo libro si chiamano Decisioni Artificiali.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #VibeCoding #Programmazione #AgentiAI

✅ Ora che vivo a New York tocca definire con anticipo le settimane in cui sarò in Italia nei prossimi mesi. La email di chi mi gestisce gli ingaggi per gli eventi è: [email protected] 👉 Se leggete questo commento mettetegli un like così rimane visibile in cima. Grazie.

🧠 Sono docente del corso sull’intelligenza artificiale, per aziende e professionisti, sviluppato da I-Farm. https://www.i-farmsrl.it

📕 È uscito il libro Decisioni Artificiali!
https://www.amazon.it/dp/B0GVQ311PL

🔍 GUARDA ANCHE:

https://www.youtube.com/watch?v=R_cefo3kxOQ

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.