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261 – Occhio alle telecamere di casa. Non guardano solo noi

Occhio alle telecamere di casa. Non guardano solo noi

Le telecamere domestiche sono diventate normali: ingresso, garage, cameretta. Si controlla tutto dallo smartphone. Recentemente il tema è tornato nei report di sicurezza perché molti accessi non autorizzati non avvengono “forzando” la telecamera, ma usando credenziali rubate altrove.

Il team di ricerca di Bitdefender ha pubblicato un’analisi su dispositivi IoT domestici compromessi tramite password riutilizzate dopo data breach. Il meccanismo è semplice: una vecchia email e una password esposta in una violazione finiscono in un database criminale. Se quella password è la stessa usata per la telecamera, l’accesso è diretto.

Negli Stati Uniti l’FBI ha aggiornato più volte gli avvisi sulle intrusioni in dispositivi smart home, segnalando casi in cui gli attaccanti parlavano attraverso le telecamere o osservavano per giorni prima di agire.

Quest’anno alcuni produttori hanno rilasciato aggiornamenti urgenti per vulnerabilità critiche che permettevano accesso remoto non autorizzato. Il rischio non è solo la privacy: una telecamera compromessa può mostrare orari, abitudini, assenze. Può diventare un sensore per pianificare un furto.

Password unica e lunga per ogni dispositivo, mai riutilizzare quella dell’email. Attivare sempre l’autenticazione a due fattori se disponibile. Aggiornare firmware e app subito, non “quando capita”.

Le telecamere servono a proteggerci, ma sono computer connessi. E ogni computer connesso, se trascurato, diventa un punto di ingresso.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.