Perché il voto online non è come i tuoi soldi (e la blockchain non risolve niente)
Dopo il video sul voto online sono arrivati due tipi di commenti. Me li aspettavo entrambi.
VIDEO PRECEDENTE: https://youtu.be/Uo_BC4-l1eg
Il primo genere di commento è: “Se l’informatica protegge i miei soldi, perché non può proteggere il mio voto?” Perché sono due cose opposte. Con i soldi, l’identità viaggia con la transazione. Quando bonifico cento euro, la banca sa che li ha mandati Marco. Dal punto A al punto B, il mio nome deve esserci. Se sparisce, la transazione non è valida. Con il voto funziona il contrario. Tra il momento in cui voto e il momento in cui viene contato, il mio nome deve sparire per sempre. Un voto che porta con sé l’identità di chi lo ha espresso non è più segreto. E senza segreto, non è più libero.
La seconda differenza è ancora più concreta. Se deposito cento euro e la banca me ne restituisce cinquanta, me ne accorgo subito. Con il voto no. Se ho votato A e qualcuno lo ha trasformato in B, non posso saperlo. Per saperlo dovrei dimostrare come ho votato, e in quel momento il segreto è già distrutto. La verifica richiede l’identità, ma l’identità elimina il segreto. Non c’è uscita tecnica da questa contraddizione.
Poi un secondo genere di commento: “Ma la blockchain certifica tutto. Sa che Marco ha votato, quando, e nessuno può modificarlo.” Vero. La blockchain registra dati in modo permanente e non alterabile. Ma registra quello che riceve. Se quello che riceve è già stato manipolato, lo certifica per sempre sbagliato.
Clicco una cosa, ma il sistema registra un’altra. Questo attacco si chiama clickjacking: un layer invisibile viene sovrapposto alla pagina che vedo. Premo quello che mi sembra il tasto giusto, ma sto premendo su qualcosa di diverso, nascosto sotto. Il voto arriva alla blockchain già alterato. E la blockchain lo certifica: per sempre, immutabile, sbagliato.
Il problema non è nel canale di trasmissione. È nel momento in cui esprimo il voto, sul mio dispositivo, nella mia interfaccia.
Voi cosa ne pensate? Continuate a mandarmi i vostri commenti, perché sono sempre spunti interessantissimi di discussione.











