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251 – I robot intelligenti saranno ovunque

I robot intelligenti saranno ovunque come oggi gli smartphone.Ed ecco i nomi di chi dominerà questa nuova era.

Li vedremo in casa, in fabbrica, nei magazzini, nei supermercati. Esattamente come oggi vediamo uno smartphone in ogni mano. Saranno intelligenti quanto i modelli che oggi usiamo per scrivere, programmare, rispondere. Solo che questa volta avranno un corpo, mani, forza, equilibrio. Sapranno leggere istruzioni e poi eseguire fisicamente: portare fuori il cane, pulire il pavimento, sistemare un cassetto, sostituire un pezzo rotto, fare un turno di notte su una linea produttiva.

Impareranno da noi, dalle abitudini, dagli orari, dai gusti. Si adatteranno alla casa come oggi un’AI si adatta ai nostri comportamenti online.

BMW ha iniziato test operativi con robot umanoidi intelligenti nel suo stabilimento. Hyundai controlla Boston Dynamics. Nvidia ha presentato piattaforme specifiche per l’addestramento di robot umanoidi. Apptronik e Agility stanno portando robot nei magazzini veri.

Tesla punta a produrre umanoidi a costi che li renderanno scalabili. Figure lavora sull’umanoide generalista per ambienti industriali. Boston Dynamics rappresenta l’eccellenza nella mobilità robotica. Apptronik si concentra su logistica e produzione. Agility Robotics entra nei centri di distribuzione. Nvidia costruisce l’infrastruttura di calcolo che permette a questi sistemi di apprendere e muoversi.

Quando il costo di un robot si avvicina a uno stipendio annuale, è un attimo decidere. E le aziende spesso tutta questa etica non ce l’hanno, non è il loro lavoro avercela. Le conseguenze saranno profonde: lavori che cambiano, nuovi ruoli, altri che scompaiono. Serve forse un nuovo patto sociale. È un impatto che va gestito prima che diventi emergenza.

Cosa ne pensate voi?

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.