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#WorldEnvironmentDay | Digitale e attenzione all’ambiente ormai non possono fare a meno l’uno dell’altra

Le aziende che si occupano di digitale non devono fare solo quello, ma devono anche dimostrare di riuscire a diminuire il proprio impatto sul pianeta e essere più ecologiche.

D’altra parte i gruppi, le organizzazioni, le società e le imprese che lavorano attivamente per la transizione ecologica non possono ignorare che esiste il digitale, anzi sono praticamente costrette a ricorrere alle tecnologie innovative per portare avanti i propri progetti. È un fenomeno che sta emergendo in questi anni e sarà sempre più evidente in futuro. Si chiama Twin Transition, o “doppia transizione”, e significa proprio questo: la simbiosi tra la transizione tecnologico-digitale e quella ambientale.

Sembrano due cose distinte, invece sono profondamente legate tra loro, e anzi si rafforzano a vicenda.

Quando parliamo di transizione ecologica vogliamo indicare quel processo di cambiamento verso un’economia e una società sostenibili, cioè che rispettino l’ambiente e riescano a ridurre l’impatto del cambiamento climatico. Questa transizione coinvolge tanti settori diversi, dalla produzione energetica alla mobilità, dall’edilizia all’agricoltura.
Se invece parliamo di transizione digitale, ci riferiamo all’adozione e all’integrazione di queste tecnologie in tutti gli aspetti della società e dell’economia. Il digitale è in grado di trasformare radicalmente il modo in cui lavoriamo, comunichiamo, apprendiamo e viviamo, come spiego ormai da decenni.

Le due cose insieme – transizione digitale e transizione ecologica – possono diventare un “super-potere”.

Ma facciamo qualche esempio concreto: quando chi lavora sui campi ha bisogno di ottimizzare la produzione agricola e allo stesso tempo di ridurre l’impatto ambientale, sta usando le tecnologie e sta impegnandosi per il bene al pianeta. Sta portando avanti una twin transition.

Quando una persona che vive in città utilizza un’auto elettrica in sharing per spostarsi più velocemente da una parte all’altra, deve sapere che quel veicolo è frutto di tecnologie avanzate, ma è stato studiato per inquinare di meno e consentirgli di vivere in un ambiente più sano.

E si potrebbero fare ancora molti esempi. Ecco perché le aziende digitali devono attivarsi con sempre maggiore convinzione per programmi sostenibili, evitando operazioni di facciata e il cosiddetto “greenwashing”: perché ormai digitale e ambiente sono strettamente connessi.

Phishing con false email di FB occhio agli account aziendali 1
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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

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Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.