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Video contraffatto con Fabio Fazio

Un altro video falso che utilizza Fabio Fazio, a sua insaputa, per promuovere un inesistente progetto per ricevere un dividendo mensile e guadagnare con poco sforzo. Attenzione, perché il progetto non esiste e Fabio Fazio non ha mai pronunciato queste parole. Questo è un ennesimo esempio delle molte truffe che si avvalgono della manipolazione di video.

Sfruttando l’intelligenza artificiale, i truffatori clonano le voci e immagini di personaggi influenti e noti, generando falsi video con la tecnica del deepfake. L’obiettivo è convincerci a investire piccole somme, a fornire i nostri dati e poi sparire con i soldi, per poi utilizzare successivamente i nostri dati per phishing mirato o, peggio ancora, per attività illegali o per truffare altre persone.

Dobbiamo alzare la guardia, specialmente di fronte a “notizie incredibili” che promettono “sistemi magici per arricchirsi”, anche quando sembra che un personaggio famoso “garantisca” che sia tutto vero; non lo è.

Se trovate online altri video falsificati, segnalatemeli inviando un’email a [email protected] oppure a questo WhatsApp https://wa.me/447983814503

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.