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Servono più Smart Building, gli edifici che possono ridurre i consumi

Gli Smart Building iniziano a diffondersi grazie all’integrazione di tecnologie digitali che ottimizzano l’illuminazione, il riscaldamento, la ventilazione e la sicurezza, puntando a creare ambienti più confortevoli e sostenibili per chi ci abita o ci lavora. Oggi sono ancora troppo pochi e ce ne vorrebbero molti di più; bisogna da oggi costruirli tutti così: Smart Building avanzati, con IoT (Internet delle Cose) già integrato, domotica spinta e ogni tecnologia disponibile. Questo spingerebbe le aziende ad aumentare ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, migliorando costantemente le soluzioni abitative con innovazioni continue.

Grazie alle tecnologie digitali, potremo beneficiare di edifici sempre più intelligenti con ambienti più funzionali e un impatto positivo sulla riduzione dei consumi energetici. Ricordiamoci che una gestione più efficiente porta anche a minori costi operativi e di manutenzione, con un risparmio economico e di risorse.

Recentemente, lo Smart Building Report dell’Osservatorio Energy & Strategy del Politecnico di Milano ha riportato che nel nostro paese ci sono più di 13 milioni di edifici, per un totale di oltre 3,5 miliardi di metri quadrati di superficie. Poco meno dell’8% appartiene al settore terziario e copre il 15% della superficie complessiva. Visti i numeri, anche l’introduzione di sistemi smart in edifici esistenti può migliorare fruibilità, abitabilità e risparmio energetico.

Gli Smart Building continueranno ad evolversi come tutta la tecnologia e il digitale. Immaginiamo, ad esempio, che diventino uno standard facciate di edifici con sistemi fotovoltaici integrati, che generano energia direttamente dai muri esterni. Oppure sistemi di ricircolo dell’acqua piovana per l’irrigazione di giardini verticali interni che migliorano la qualità dell’aria. E ancora, l’utilizzo di materiali da costruzione autopulenti e capaci di ridurre l’inquinamento atmosferico. Tutto gestito da sistemi digitali che possono analizzare e migliorare il funzionamento grazie all’intelligenza artificiale e, magari, mettere a confronto altre strutture in luoghi dalle caratteristiche simili, per creare un sistema interconnesso e predittivo volto al miglioramento generale dei palazzi.

Siamo di fronte a un’opportunità per un futuro più efficiente e sostenibile. Gli Smart Building sono un esempio di come la tecnologia e il digitale possano influenzare il nostro futuro, che è più vicino di quanto sembri. Iniziare fin da subito a realizzare le nuove costruzioni “smart” è una risposta concreta alle necessità di comfort ecologico di cui abbiamo bisogno.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.