Scarica la mia App gratis

Ad oggi chi detiene il potere sono le grandi aziende, le organizzazioni internazionali del digitale.

Non dovrebbero essere solo le imprese private a guidare il corso della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale nella nostra società. Le aziende, per definizione, hanno un orizzonte temporale limitato, focalizzato sul conseguimento di profitti a breve e medio termine. Il lungo termine, nel loro schema, appare sempre troppo distante e l’uomo non è considerato prioritario.

L’accento è posto sulla generazione di ricchezza anziché sulla salvaguardia del benessere umano o della giustizia sociale. Per questo motivo, è fondamentale che i governi svolgano un ruolo attivo nella guida della trasformazione digitale, assicurando che le innovazioni tecnologiche siano utilizzate in modo responsabile e che i benefici siano equamente distribuiti tra tutti i membri della società.

Ad oggi chi detiene il potere sono le grandi aziende, le organizzazioni internazionali del digitale. Sono loro a dettare le regole del gioco, a stabilire i limiti entro cui l’innovazione può muoversi.

Ad oggi chi detiene il potere sono le grandi aziende le organizzazioni internazionali del digitale. 1
Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.