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Ormai i robot fanno molto più che aiutarci a cucinare

Ormai i robot fanno molto più che aiutarci a cucinare o a pulire casa: pedalano in bici, vanno a correre e capiscono persino i nostri stati d’animo.

È quello che fa GO-1 Lingxi, un nuovo umanoide appena presentato in Cina da AgiBot, che si distingue per una caratteristica particolare: ha la capacità di intuire le emozioni osservando la nostra faccia e ascoltando il tono di voce, reagendo quasi in tempo reale.

Non solo: riesce a muoversi con naturalezza, andando addirittura in bicicletta dopo aver semplicemente guardato come facciamo noi umani.

E non pensiamo che sia una trovata pubblicitaria o una semplice dimostrazione tecnologica, perché qui si tratta di robot concreti, pensati per assisterci in casa, magari con gli anziani, o nelle attività quotidiane.

Intanto, aziende come Xpeng, il gigante cinese delle auto elettriche, hanno già pronti quasi 14 miliardi di dollari da investire proprio negli umanoidi, mentre negli Stati Uniti Dexterity AI realizza robot per assemblare rapidamente impianti solari, e Pony AI sta moltiplicando i suoi robotaxi.

Tutto questo significa una cosa sola: i robot non stanno arrivando, sono già arrivati e stanno cambiando le nostre vite, i nostri lavori e anche le nostre case.

Siamo pronti? Anche no…

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.