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Equiparare il mondo crypto al gioco d’azzardo

“Marco guarda che esistono anche progetti seri” è un po’ come dire che al casinò qualcuno ha anche vinto.

Anche no.

Il mondo crypto è prevalentemente scam, frequentato soprattutto da ludopatici non diagnosticati in quanto li chiamano “investimenti” invece di “scommesse ad alto rischio”.

Peraltro fanno un enorme danno a tutto il settore digitale perché si associano ad esso, invece di associarsi ai casinò e al gioco d’azzardo.

Hanno sfruttato un’idea rivoluzionaria, Bitcoin, per speculare sui ludopatici o sui più deboli.

Credo che dei sedicenti “progetti”, tra qualche anno non ne rimarrà uno in piedi. Bitcoin a parte, perché l’unico davvero decentralizzato, senza il solito singolo furbacchione dietro che ne muove i fili.

Come tutti i settori “sporchi” girano tanti soldi, ovviamente nelle tasche dei truffatori, che quindi ne hanno molti per pagare influencer, promotori, giornali (anche ex seri purtroppo) e lobbisti che foraggiano politici per non toccare il settore.

Un pezzo di soluzione dovrebbe essere equiparare quel mondo al gioco d’azzardo, con le conseguenze e le adempienze legali che è giusto che abbia. Poi, rendere responsabili anche i promotori, in caso di scam da parte di ció che hanno promosso.
Infine punire chi usa sistemi per aggirare la legge. Utenti compresi.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.