Scarica la mia App gratis

Mobility as a Service, perché è importante per le nostre città

Regioni e Province autonome potranno iniziare a sperimentare soluzioni di mobilità innovativa nei loro territori attraverso la Mobility as a Service (MaaS) grazie a fondi dedicati. Questo termine, “Mobilità come servizio”, significa essenzialmente una cosa: usare il digitale per aiutare i cittadini a spostarsi più facilmente.

Abbiamo sempre più bisogno di Mobility as a Service nelle nostre città, così come abbiamo bisogno delle tecnologie digitali per metterla in pratica. La MaaS si basa su un concetto: usare un unico canale digitale per consentire alle persone di pianificare, prenotare e pagare vari tipi di servizi di mobilità.

Un esempio: il pendolare che esce di casa, sale sul treno, poi, una volta sceso, prende la metropolitana, e infine un autobus e o un monopattino in sharing. Tutto questo per raggiungere il posto di lavoro. Stesso itinerario al ritorno. Se gli viene data l’opportunità di prenotare tutti i biglietti in una sola mossa e pagare un unico abbonamento per i diversi mezzi, la sua giornata può diventare più semplice. La MaaS è proprio questo.

Alcuni Comuni italiani stanno già cominciando ad applicarla, dopo aver partecipato a un bando per ottenere i fondi necessari. Ma bisogna fare di più e far partire progetti di questo tipo in tante altre città.

L’obiettivo finale è, naturalmente, eliminare un po’ di ostacoli nei nostri spostamenti quotidiani e quindi migliorare la nostra qualità della vita. Perché il digitale semplifica e aiuta, anche quando siamo in movimento.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.