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Le minacce email sono quadruplicate, impariamo a proteggere la nostra vita digitale

Un recente report sulle minacce digitali riporta che gli attacchi tramite email sono quadruplicati, quindi occhio ai messaggi che ricevete, perché il phishing e i tentativi di truffa vanno sempre aumentando e bisogna imparare a riconoscerli sempre meglio. E questo succede in tutto il mondo, ma il rapporto ci racconta che fra gli indirizzi web malevoli bloccati dai sistemi di sicurezza l’Italia si trova al terzo posto, dopo Singapore e Germania.

Gli attacchi sono sferrati per operare azioni di phishing e conseguenti truffe, per sottrarci dati personali, password o denaro, ma anche per installare software malevolo sui nostri dispositivi che a sua volta potrà fare azioni di tutti i tipi, magari anche silenziosamente e di nascosto senza che nessuno se ne accorga, compreso l’auto spedirsi a tutti i nostri contatti via email, così da moltiplicarsi. Ad esempio, nei primo trimestre di quest’anno sono stati resi pubblici più di 800 casi di ransomware; un terzo di tutte le e-mail ricevute dalle persone coinvolte in questo report erano spam e l’1,3% conteneva malware o link di phishing.

Come ripeto spesso, ci sono alcuni consigli base che devono entrare a far parte della nostra postura standard nell’uso della tecnologia, soprattutto dei sistemi di comunicazione, in primis la posta elettronica, eccoli:

Quando riceviamo un’email che non ci aspettiamo, dobbiamo sempre verificare l’indirizzo del mittente, controllando che sia genuino e non presenti errori ortografici, nomi distorti o caratteri superflui. I link sono l’elemento più pericoloso, quindi evitiamo di cliccare su collegamenti sconosciuti o non richiesti. In caso di dubbio, accediamo direttamente al sito ufficiale dell’azienda menzionata nel messaggio, digitando l’indirizzo nel browser.

Assicuriamoci di avere un software antivirus aggiornato e attiviamo un filtro antiphishing per il nostro browser. I principali servizi di posta elettronica offrono la possibilità di filtrare i link, proteggendoci quando li clicchiamo, attiviamo questa opzione dalle impostazioni.

Ricordiamoci di non fornire mai informazioni personali o finanziarie in risposta a email, messaggi, SMS o telefonate, anche se sembrano provenire da fonti attendibili. In caso di dubbi, contattiamo direttamente il presunto mittente, senza utilizzare i messaggi che ci hanno inviato.

Avete incontrato truffatori online anche voi? Scrivete alla mia redazione. Usate WhatsApp: https://wa.me/447983220156 o email: [email protected]

In questo modo potrò segnalare la cosa in uno dei post del mattino che dedico ogni giorno alla diffusione degli avvisi antitruffa.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.