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Amazon vuole spingere ancora più in là il limite tra uomo e macchina

Amazon vuole spingere ancora più in là il limite tra uomo e macchina, investendo 15 miliardi di dollari per aprire 80 enormi centri logistici negli Stati Uniti, interamente progettati intorno a robot di nuova generazione.

Gli esseri umani stanno rapidamente scomparendo dalle fabbriche, dai magazzini e da molti altri lavori, e questa nuova mossa di Amazon accelera ancora di più il processo. Parliamo di strutture a più piani dove centinaia di migliaia di robot gestiranno completamente smistamento, confezionamento e inventari, lasciando sempre meno spazio agli operatori umani.

Tutto è già pronto: ci sono robot come Proteus, che si muove liberamente senza segnaletiche sul pavimento e lavora fianco a fianco con noi, o Digit, che solleva e sposta contenitori in autonomia, già in test avanzato.

Dietro questo piano c’è un obiettivo chiaro: accorciare ancora di più i tempi delle consegne Prime, già diventate il 65% più rapide lo scorso anno grazie all’automazione. E mentre Amazon corre verso questa logistica iper-tecnologica, i nuovi centri arriveranno a contenere dieci volte più robot rispetto ai magazzini attuali.

Ma la domanda cruciale che dobbiamo porci è un’altra.
Quando i robot produrranno gran parte dei beni e forniranno gran parte dei servizi al posto nostro, e quando gli esseri umani avranno sempre meno opportunità di lavoro, dove troveranno poi i soldi per comprare proprio quei beni e quei servizi prodotti dai robot?

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.