Scarica la mia App gratis

Crederci una volta è umano, ma farlo ancora è masochismo digitale.

Amici, se potete provate a prestare un po’ più di attenzione al comportamento dei vari creator che seguite. Riflettete su cosa dicono e cosa fanno nel tempo.
Tornate a dare valore alla loro reputazione.

Ci sono venditori di sedicenti “metaversi”, di osservatori sul “metaverso”, di corsi su come fare i soldi sugli NFT, sino a chi addirittura ha venduto i propri, fregando di fatto i propri follower. Che ora sono passati alla prossima cosa semplice da vendere come complicata e impacchettata bene.

Non avete idea di quanti seguaci, che invece di eliminarli, li seguono nella prossima fuffata. 
Pare che la reputazione non sia più un valore.

C’è uno che aveva addirittura creato l’osservatorio sul “metaverso” e ora che non c’è più niente da osservare, fa finta di niente e vende corsi sui come dire a ChatGPT cosa deve fare 😉 

Un altro che predicava e vendeva NFT, ora fa corsi sulla AI. 

Roba che in un mondo normale li avrebbero inseguiti coi forconi e poi mandati a fare uno stage non pagato su come scavare buche, facendogliele riempire subito dopo.

Perché crederci una volta è umano, ma farlo ancora è masochismo digitale.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.