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Il 59% della forza lavoro mondiale dovrà essere riqualificata entro il 2030.

Lo dice il nuovo Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum.
Parliamo di quasi 6 lavoratori su 10 che rischiano di restare indietro, mentre il mondo va avanti a velocità doppia.

La ragione? Sempre la stessa. L’intelligenza artificiale.

Secondo il rapporto, ci stiamo muovendo verso un punto di svolta che ricorda l’impatto del motore a vapore nella rivoluzione industriale. Solo che stavolta tutto succederà molto più in fretta.

Nei prossimi due o tre anni, il nostro modo di lavorare verrà completamente ribaltato.

Non è più solo una questione di tecnologia.

Le competenze che conteranno davvero saranno una miscela di capacità umane e padronanza degli strumenti digitali. Ecco le più importanti per il 2030: Intelligenza Artificiale, big data, creatività, resilienza, pensiero analitico, leadership, consapevolezza, gestione dei talenti, curiosità.

Tradotto: dobbiamo essere agili, svegli, pronti a imparare e capaci di restare umani. Anche perché quasi il 40% delle competenze attuali sarà obsoleto entro pochi anni. Sparite… Inutili…

Nel frattempo, l’IA farà perdere 92 milioni di posti di lavoro, ma ne creerà 170 milioni.
Quindi le opportunità ci sono. Ma non saranno per tutti.

Chi sarà pronto, cavalcherà il cambiamento. Gli altri lo subiranno.

Per questo aggiornarsi non è più un extra. È una condizione minima per restare nel mercato. Serve studiare l’intelligenza artificiale, capirla, usarla, testarla nel nostro lavoro. Un passo alla volta, ma da adesso.

Non si tratta solo di imparare a usare l’IA.
Si tratta di costruirci intorno un nuovo modo di pensare. Un nuovo modo di essere.

Perché il futuro, quando arriva, non aspetta nessuno e le invenzioni non possono essere “disinventate”…

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.