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Gli Stati Uniti hanno appena criminalizzato i deepfake porno non consensuali.

Gli Stati Uniti hanno appena criminalizzato i deepfake porno non consensuali. Chi pubblica contenuti intimi, reali o generati con l’intelligenza artificiale, senza il consenso della persona ritratta, può finire in carcere per tre anni. Le piattaforme hanno 48 ore per rimuoverli, altrimenti rischiano multe pesanti. È già legge federale, si chiama Take It Down Act.

Funziona così: se pubblichi qualcosa per ferire o minacciare qualcuno, e quel contenuto mostra una parte intima o una scena sessuale, è reato. Non importa se è una foto rubata o una deepfake. La vittima può segnalarlo e farlo rimuovere in tempi certi.

In Europa tutto questo non esiste. L’AI Act chiede solo di scrivere che l’immagine è artificiale. Nessuna rimozione automatica. Nessuna protezione penale. Nessun obbligo di intervento in 48 ore. Ogni Stato fa come crede, e la vittima resta in balia di regole vaghe e tempi infiniti.

Negli USA contano le persone. Nell’UE contano i documenti.

Negli USA si agisce. Nell’UE si etichetta.

Nel frattempo le piattaforme crescono, le deepfake si moltiplicano, e chi finisce in mezzo a un abuso digitale resta da solo.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.