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Falsa multa con QR Code

Attenzione al nuovo stratagemma per truffarci che sfrutta i nomi e i loghi di istituzioni e QR Code per sottrarci denaro. Come per esempio i falsi avvisi di contravvenzione o violazione stradale che diverse persone hanno trovato sul parabrezza della propria auto a Milano.

Questi falsi avvisi, oltre a falsificare diciture, loghi e stemmi delle forze dell’ordine, riportano un QR Code che ci dicono serva a pagare la contravvenzione e anche che, se lo facciamo entro due giorni, la sanzione sarà ridotta del 50%.

Occhio! In questo caso non inquadriamo il QR Code e non procediamo al pagamento, perché è una truffa. Lo si può capire anche dal fatto che il codice porta a un sito contraffatto, con un logo della Polizia di Stato e un indirizzo web sospetto.

Quindi ci sono diversi indizi che smascherano il raggiro: il primo è che il sito simula quello della Polizia di Stato invece che quello del Comune o della Polizia Locale, il secondo è che l’URL non è quello ufficiale dell’istituzione che eroga le sanzioni, il terzo è che il testo ha diversi errori di sintassi e diciture. Inoltre, sull’avviso cartaceo c’è la data un anno avanti nel futuro (2024) e sia l’importo che l’articolo violato non sono consueti.

È importante tenere sempre gli occhi aperti e, prima di pagare qualsiasi sanzione, possiamo verificarne la veridicità attraverso il nostro Fascicolo del cittadino, accessibile con il nostro SPID. Le multe, quelle vere, sono notificate lì. In caso non avessimo ancora lo SPID, le sanzioni sono comunque recapitate a domicilio. Infine, per qualsiasi dubbio possiamo contattare gli uffici dell’ente riportato sugli avvisi per sapere se la multa è reale.

Facciamo sapere a tutti di questa truffa, condividiamo il post con i nostri amici.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

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Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

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