Scarica la mia App gratis

Sicurezza informatica: arriva il Cyber Threat Profiler

Abbiamo sempre più bisogno di proteggerci dagli attacchi online dei malintenzionati, perciò è utile una nuova figura professionale: il Cyber Threat Profiler, cioè il profilatore delle minacce informatiche. Si tratta di un analista che conosce anche la criminologia, la psicologia e la linguistica forense: una sorta di via di mezzo tra l’informatico esperto di sicurezza e l’investigatore.

Questo esperto, infatti, deve essere in grado di profilare le persone che mettono a rischio la sicurezza della Rete, proprio come, quando avviene un crimine per mano di uno sconosciuto, il detective incaricato del caso deve elaborare un identikit per rintracciare il colpevole. Uno dei metodi è analizzare le abitudini della persona a cui si sta dando la caccia per capire come si è mossa e come si muoverà. Perciò il Cyber Threat Profiler ha tra i suoi compiti quello di individuare dei pattern, cioè degli schemi che si ripetono durante gli attacchi informatici, o delle anomalie che possono ricondurre all’identità dell’aggressore.

Va tenuta alta l’attenzione sulla sicurezza informatica e sulle minacce emergenti: per farlo occorrono esperti qualificati che devono saper affrontare gli attacchi con i mezzi più adatti. Servono competenze informatiche e digitali, ma anche le cosiddette competenze trasversali, come nel caso del Cyber Threat Profiler. L’obiettivo finale deve essere un mondo online più sicuro.

Sicurezza informatica arriva il Cyber Threat Profiler 1
Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.